Che materiale viene usato per fare le corone dei denti?

In presenza di elementi dentari molto danneggiati, fatturati, indeboliti o devitalizzati è spesso necessario ricorrere ad una "corona" anche detta comunemente "capsula" che vada a sostituire quella naturale del dente. Anche detta “capsula”, il suo scopo non è soltanto quello di ripristinare estetica e funzionalità di un dente ma anche di proteggerlo e rinforzarlo, ed è qui che entra in gioco la scelta del materiale più adatto per la sua realizzazione: una corona può essere, a seconda dei materiali con cui viene costruita, monolitica(un unico "blocco" di quel materiale) oppure composta da una struttura interna detta “cappetta” e un rivestimento esterno di materiale più estetico. Al di là del desiderio e delle possibilità economiche del paziente, ogni possibilità dovrà sempre essere valutata attentamente insieme al proprio dentista, in base al proprio caso e al settore di applicazione della corona stessa.

In generale i materiali utilizzati per la fabbricazione delle corone dentali sono:

La resina, materiale dal costo molto contenuto, ma rispetto ad altri materiali non così estetico né durevole. Certo oggi si trovano sul mercato resine stratificate con caratteristiche di resistenza ed estetica iniziale maggiori, ma col tempo le resine, di per sé porose, tendono a consumarsi, macchiarsi e ingiallirsi quando vengono in contatto con sostanze come caffè, thè o fumo, e per questo oggi il loro utilizzo si limita alla realizzazione di corone dentali provvisorie in attesa di elementi definitivi più estetici e funzionali;

La metallo-ceramica, che un tempo rappresentava una scelta quasi obbligata, con l’avvento di materiali metal-free può oggi anche essere evitata: costituite da una cappetta metallica rivestita esternamente in ceramica, sono ancora una garanzia dal punto di vista della resistenza, ma hanno varie mancanze dal punto di vista estetico: nel tempo infatti può esserci una retrazione gengivale che scopre il margine della corona con il suo bordo metallico che si rende così visibile tra dente e gengiva. Inoltre la presenza di uno strato metallico sotto al materiale estetico, ostacola il passaggio della luce attraverso la corona dentale dandole così un aspetto innaturale e diverso rispetto a quello dei denti vicini. 

Lo zirconio, ceramica minerale particolarmente dura e luminosa, rappresenta una alternativa alle tradizionali corone in metallo-ceramica, garantendo la resistenza ma offrendo anche un’ottima estetica;

Il disilicato di litio rappresenta un'altra soluzione che unisce resistenza, funzionalità ed estetica;

La ceramica feldspatica non raggiunge la resistenza del disilicato di litio, ma possiede un'ottima estetica  per i denti anteriori e più visibili del sorriso.

Riassumendo si può dire quindi che ogni materiale possiede determinate caratteristiche, sia estetiche che di resistenza. Nella scelta lasciatevi informare e guidare dal vostro dentista di fiducia. 

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